la statistica… questa bugiarda: imparare a leggere numeri


Che la statistica fosse una scienza di dubbia efficacia lo si era capito già da piccoli ma la sorpresa è sempre grande. Leggo sul Sole24 Ore la classifica degli affitti:Milano al 42esimo posto Tokyo (deduco dall’articolo) 1.
Ma veniemo all’articolo:
“Se l’affitto per un bilocale arredato a Milano arriva in media a 920 euro mensili (+20 euro rispetto al 2006), a Tokyo si toccano i 3.117 euro”
Prima inesattezza: si compara un valore medio (quello di Milano. Ma vi sfido a trovare un bilocale a quel prezzo, arredato in centro) con un valore massimo.
Poi l’articolo procede:

“Mentre per un quadrilocale non arredato, se a Milano si raggiungono in media i 1.350 euro mensili, a Tokyo si superano i 5 mila euro e a Pechino i 4.400 euro.”
Seconda inesattezza: paragonare i prezzi di un quadrilocale a Tokyo ha poco senso. Tokyo è la città al mondo con le dimensioni medie più ridotte per un appartamento. In un quadrilocale non ci vivono in molti ( salvo i soliti brillanti). Tokyo è una città fatta per essere vissuta fuori dalle mura domestiche per diverse ragioni: molti esercizi sono aperti 24h al giorno, i giapponesi non sono soliti invitare amici a casa, l’area di Tokyo è molto vasta…

Con questa logica portemmo paragonare il costo di un loft al 25 piano in Lapponia e a Milano o New York e risulterebbe che Kemijarvi (vicino a Rovaniemi) è più costosa di queste metropoli (perchè a Kemijarvi non ci sono difici da 25 piani a meno che non lo si costruisca) .

Concludo con un paio di valori presi dalla mia esperienza personale:
-“camera in condivisione, zona Bovisa 500 euro. Possibilmente settimana corta (cioè nel week end smammi anzi, se vieni solo al lunedi lasci i soldi e tene vai è meglio)” (annuncio visto un paio di anni fa in università
– stipendio che un neolaureato percepisce ( quando lo riceve, di solito in nero) 800 euroS
-tokyo camera singola in appartamento condiviso 600€ ad Azabu (un pò come essere in Brera) 400 a Shinagawa (un pò come Cadorna) 360€ a ikejiri ohashi (a 10 min a piedi da Shibuya in Setagaya-ku ambito distretto con alberi di ciliegio)

Siccome appare palese che l’articolo e la relativa classifica non vogliano descrivere una situazione ma dimostrare qualcosa (stereotipi? il bel vivere in Italia? l’inefficienza della statistica?) viene da chiedersi quale sia la sua reale utilità in un ottica informativa

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